Umani per classificare

Dal 2000 siamo abituati tutti a trovare le cose tramite motori di ricerca: qualcuno ha costruito un sistema che in automatico classifica il web in maniera più o meno efficace (decidiamo noi quale società sia efficace e quale meno, sciegliendo il motore di ricerca che fornisce i risultati a nostro avviso migliori).
Nell’era del Web 2.0 invece no: tutti devono taggare follemente tutto.
Certo questo metodo ha fatto guadagnare tanti bei soldini a ai fondatori di del.icio.us o flickr, ma ieri ho provato Newsvine.
In pratica se non ha avuto successo Wikinews, non capisco perchè dovrebbe averne Newsvine: se voglio notizie, vado sul sito del Corriere e piglio la pubblicità per leggere notizie fornitemi da una rete globale di giornalisti che valutano la rilevanza degli accadimenti.
Con Newsvine invece no: ora è in beta ma in futuro presumo ci sarà un versione gratis con pubblicità ed una a pagamento senza pubblicità. In entrambi i casi gli utenti devono perdere ore a scavare nel web per segnalare agli altri le news: giuro che per me il servizio è incomprensibile.

Technorati Tags: ,

Condividi :
  • email
  • Facebook
  • Twitter

No related posts.

Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.

Questa voce è stata pubblicata in internet life. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Umani per classificare

  1. Luca scrive:

    Banalizzando si tratta di non dover demandare ad un nucleo di giornalisti la selezione di cosa è importante, ma lasciare questa scelta agli utenti.

    C’è chi non si fida dei giornalisti. Per questi Newsvine è meglio del Corriere.

    Io non demonizzo il Corriere e non reputo Newsvine inutile. Servono entrambi.

  2. Paolo scrive:

    nemmeno io mi fido dei giornalisti: quello che non capisco è se davvero uno deve passare il giorno a cercare news o cose per del.icio.us, digg, newsvine, diggdot.us, etc…

  3. Luca scrive:

    Basta organizzarsi :)