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De lavoro sporchissimo

La mancanza di Sky e digitale terrestre mi permette di insozzarmi gli occhi: pochi minuti fa, a MattinoCinque su Canale5, Claudio Brachino finge di intervistare un giornalista del Giornale che non può non parlar male del direttore di Repubblica.

Fin qui tutto bene: è il suo lavoro.

Si passa poi ad un filmato ‘esclusivo’ in stile Verissimo dove una videocamera nascosta segue il giudice tremendamente colpevole di aver condannato Fininvest al pagamento di 750 milioni di euro: la voce fuori campo pone continuo accento sulle tante (perverse?) stranezze del giudice, quali:

- aver dato un multa di 750 milioni a Fininvest

- avere dei calzini di un colore troppo tendente all’azzurro (non sto scherzando)

- fumare una sigaretta seduto su una panchina (è presumibilmente sabato, in quanto viene detto che siamo in fine settimana ma il terribile giudice va dal parrucchiere)

- fumare una sigaretta davanti al suo barbiere mentre attende il turno

- fermarsi ad un semaforo pedonale ed accendere l’ennesima sigaretta

Il servizio è raccapricciante e ossessivo nella sua banalità: io (seriamente) una cosa così la darei in paytv e non nella fascia di orario preferita dalle casalinghe (che riconosceranno nel giudice una persona chiaramente pericolosa, per via del colore dei calzini).

Complimenti a Brachino ed alla redazione tutta che hanno saputo riprendere l’odio per l’avversario espresso spesso su Facebook da alcuni militanti di (pseudo) sinistra ma averlo amplificato in una chiave così fredda, concisa e gretta da essere inquietante.

Domani pubblicherò su YouTube un filmato segreto che mostra come il vigile che mi diede una multa anni fa non è affidabile in quanto prende la pizza americana invece di una più italiana quattro stagioni: a tutti sarà chiaro che una persona così non è qualificata per dirmi dove posso parcheggiare.

e come ogni anno, eccoci alle premiazioni!

Sebbene sia infastidito dalla mancanza dei RIS di Parma che continuano a mantenere valanghe di informazioni personali senza essere stati autorizzati da nessuno a farlo, mi devo complimentare con la signora Carlucci per aver totalizzato un così alto numero di premi nonostante sia una new entry nelle candidature

Vero ma banale il premio a Facebook, meritato quello alla EFF

Zeus News – Big Brother Awards: Facebook e Carlucci fanno incetta di premi

No, a questo proprio non ci sto

Sembra che da ieri il sito thepiratebay.org NON sia più accessibile dall’Italia per motivi ancora da chiarire ma potrebbe essere stato un intervento della magistratura italiana

Cosa è The Pirate Bay? The Pirate Bay è un tracker BitTorrent cioè un sito dove è possibile prendere un piccolo file con estensione .torrent e ‘darlo in pasto’ ad un programma che supporti il protocollo BitTorrent (ne esistono svariati), protocollo concepito per lo scambio di dati tra pc via internet.

In pratica un tracker BitTorrent non distribuisce file (video o musica o programmi o qualunque altro file, anche protetti da copy right) nè detiene i suddetti file sui suoi server, ma ‘coordina’ lo scambio di dati tra pc sparsi per il pianeta.

Bene: dopo che settimana scorsa è stato chiuso il maggior tracker italiano, Colombo-bt.org, da oggi The Pirate Bay (che è ormai il più grosso tracker BitTorrent mondiale) non è raggiungibile dall’Italia

Ora, chi mi conosce sa che prima che io parli di repressione e censura, mezza nazione deve essere finita in un campo di rieducazione, ma questa mi pare proprio censura (peraltro su una cosa che la maggior parte del pianeta ritiene futile e che quindi passerà pure sotto silenzio).

Oltre al fatto che altri tentavi simili sono stati ritenuti illegali in Europa (in pratica in questo momento in Europa ci sono navigatori di fascia A e di fascia B), ci sono un paio di modi per aggirare il problema: usare labaia.org che porta a The Pirate Bay o modificare i vostri DNS (come ho fatto ormai anni fa) usando OpenDns

Con OpenDns potrete usare un DNS londinese che oltre ad essere veloce e stabile (a differenza di quelli italiani) vi avvisa se state andando su un sito contenente virus o altro di indesiderato.

Inoltre aggira il blocco di The Pirate Bay così come tutti quei casino online che in Italia non sono accessibili in quanto non pagano un salato ‘pizzo’ al fisco italiano

Per concludere: The Pirate Bay è bloccato anche in Cina e non credo che lo sia per violazioni di copyright…