Archive for the 'internet life' Category

No, a questo proprio non ci sto

Sembra che da ieri il sito thepiratebay.org NON sia più accessibile dall’Italia per motivi ancora da chiarire ma potrebbe essere stato un intervento della magistratura italiana

Cosa è The Pirate Bay? The Pirate Bay è un tracker BitTorrent cioè un sito dove è possibile prendere un piccolo file con estensione .torrent e ‘darlo in pasto’ ad un programma che supporti il protocollo BitTorrent (ne esistono svariati), protocollo concepito per lo scambio di dati tra pc via internet.

In pratica un tracker BitTorrent non distribuisce file (video o musica o programmi o qualunque altro file, anche protetti da copy right) nè detiene i suddetti file sui suoi server, ma ‘coordina’ lo scambio di dati tra pc sparsi per il pianeta.

Bene: dopo che settimana scorsa è stato chiuso il maggior tracker italiano, Colombo-bt.org, da oggi The Pirate Bay (che è ormai il più grosso tracker BitTorrent mondiale) non è raggiungibile dall’Italia

Ora, chi mi conosce sa che prima che io parli di repressione e censura, mezza nazione deve essere finita in un campo di rieducazione, ma questa mi pare proprio censura (peraltro su una cosa che la maggior parte del pianeta ritiene futile e che quindi passerà pure sotto silenzio).

Oltre al fatto che altri tentavi simili sono stati ritenuti illegali in Europa (in pratica in questo momento in Europa ci sono navigatori di fascia A e di fascia B), ci sono un paio di modi per aggirare il problema: usare labaia.org che porta a The Pirate Bay o modificare i vostri DNS (come ho fatto ormai anni fa) usando OpenDns

Con OpenDns potrete usare un DNS londinese che oltre ad essere veloce e stabile (a differenza di quelli italiani) vi avvisa se state andando su un sito contenente virus o altro di indesiderato.

Inoltre aggira il blocco di The Pirate Bay così come tutti quei casino online che in Italia non sono accessibili in quanto non pagano un salato ‘pizzo’ al fisco italiano

Per concludere: The Pirate Bay è bloccato anche in Cina e non credo che lo sia per violazioni di copyright…

Non leggete!

Se cerchi qualche suggerimento per sapere dove andare un giorno fuori Dublino, prima o poi finirai qui

Vita di un sys-admin

e da li partirai seguendo link e citazioni e scoprirai che un sacco di attivissimi blogger si sono trasferiti in Irlanda: è la terra promessa? fuori dall’Italia si lavora bene (o comunque meglio di qui) e noi stiam magari sprecando un’occasione futura? è tutto oro quel che luccica?

Qualcuno di questi blog peraltro ti presenta pure una serie di link per posti di lavoro in Irlanda: tentatori!

safari!

sto usando Safari (il browser di Apple, alternativo a Internet Explorer, Opera e Firefox): veloce, carino ed efficace (fomenta la mia voglia di macbook…)

sta usando oltre 300mega di memoria: trecento mega per un browser?!? ma voi siete pazzi…

Il tempo non è acqua

Sto provando Zooomr.com, clone di flickr.com

Sebbene abbia qualche carta in più (alcune mal fatte, come il poter taggare la foto con la location di scatto), flickr rimane una spanna sopra: non mi pento di aver pagato per un account pro!

powered by performancing firefox

Premetti ‘I-’ e venderai qualunque cosa

E’ una mia impressione o basta dare un ‘alone di internet’ a qualunque cosa e tutti la vogliono? Parlo del VOIP: sembra che tutti debbano telefonare via IP ma non capisco il perchè.

Credo infatti che la maggior parte degli italiani non chiamino fuori dalla nazione: non basta un bel Libero TuttoIncluso come ho fatto io?

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Umani per classificare

Dal 2000 siamo abituati tutti a trovare le cose tramite motori di ricerca: qualcuno ha costruito un sistema che in automatico classifica il web in maniera più o meno efficace (decidiamo noi quale società sia efficace e quale meno, sciegliendo il motore di ricerca che fornisce i risultati a nostro avviso migliori).
Nell’era del Web 2.0 invece no: tutti devono taggare follemente tutto.
Certo questo metodo ha fatto guadagnare tanti bei soldini a ai fondatori di del.icio.us o flickr, ma ieri ho provato Newsvine.
In pratica se non ha avuto successo Wikinews, non capisco perchè dovrebbe averne Newsvine: se voglio notizie, vado sul sito del Corriere e piglio la pubblicità per leggere notizie fornitemi da una rete globale di giornalisti che valutano la rilevanza degli accadimenti.
Con Newsvine invece no: ora è in beta ma in futuro presumo ci sarà un versione gratis con pubblicità ed una a pagamento senza pubblicità. In entrambi i casi gli utenti devono perdere ore a scavare nel web per segnalare agli altri le news: giuro che per me il servizio è incomprensibile.

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